Il caso politico ha creato più di qualche imbarazzo. Fratelli d'Italia si fa in due, o meglio prende casa tra i banchi dell'opposizione dopo che, giusto un anno fa, sosteneva attraverso suoi rappresentanti sul territorio la corsa a sindaco di Antonio Fargiorgio, eletto anche grazie al supporto di FdI all'interno della lista civica "Itri prima di tutto". A sparpagliare le carte in tavola era stata nei giorni scorsi la nomina di Elena Palazzo (che siede in opposizione) come nuova coordinatrice del partito di Giorgia Meloni. In maggioranza qualche imbarazzo c'è stato. L'assessore esterno Mario Di Mattia e il consigliere delegato Enza Simeone si sono affrettati a chiarire al primo cittadino la loro posizione. La virata, semmai, l'ha fatta lo schieramento non senza qualche polemica.
Ma voci, critiche e veleni non scalfiscono una Palazzo più determinata che mai a portare avanti il suo progetto politico. «Nessun ribaltone, nessun cambio di casacca» ribadisce Palazzo. Come nuova coordinatrice locale chiarisce subito che il gruppo «non è chiuso nei confronti di nessuno». Anzi: «massima apertura e disponibilità al confronto». E poi ci sono le ragioni che hanno portato i vertici provinciali e regionali a puntare su Palazzo e la sua squadra. «Formalmente in Consiglio comunale non è mai esistito il gruppo di Fratelli d'Italia». Un'anomalia che neppure Palazzo sa spiegare. Anche perché altri schieramenti, come Forza Italia per fare un esempio, il simbolo lo ha formalizzato in aula. FdI no. «E allora? Non c'è alcun passaggio da maggioranza a opposizione» replica la coordinatrice che annuncia l'imminente costituzione del gruppo consiliare di "FdI-Itri Nostra" insieme a Giuseppe Cece. Tutto il gruppo di "Itri nostra", la lista civica che lo scorso anno ha tirato la volata (poi fallita) a Palazzo, confluisce nel partito. Chissà cosa ne penseranno i rappresentanti del "vecchio" FdI, parecchio critici sulla scelta presa dai livelli più alti del partito. Anche a loro, comunque, Palazzo non chiude le porte: «Il partito è aperto a tutti, si farà un tesseramento e chiunque potrà offrire il suo contributo».