Tornano sotto sequestro due complessi residenziali in via di realizzazione sul litorale, a pochi passi dalla spiaggia, nei pressi di un residence chiamato "Lido di Penelope". Lo ha disposto il tribunale del Riesame dopo la nota pronuncia della Cassazione che nel marzo scorso aveva annullato il dissequestro ottenuto dai proprietari, originari di Pontecorvo. Il sostituto titolare dell'inchiesta Giuseppe Miliano, che per le indagini aveva delegato gli uomini del Nipaf, si era opposto al dissequestro contestando le motivazioni secondo le quali la legge regionale del 2011, meglio nota come Piano casa aveva abrogato due leggi urbanistiche precedenti, una del ‘74 e quella del ‘76, che limitavano l'edilizia a 300 metri dalla linea di costa. La Cassazione aveva dato ragione alla procura con una sentenza destinata a fare scuola: la legge del '76, mai menzionata nel Piano Casa, era ed è da ritenersi tuttora vigente. Ieri il presidente del tribunale Francesco Valentini, riesaminando su disposizione della Suprema Corte tutte le carte, ha confermato il decreto di sequestro e la necessità della misura cautelare del sequestro preventivo. Sigilli confermati