Continua a innalzarsi, dal deposito della ex "Eco-X" di Pomezia, una colonna di fumo nero. Da ieri sera, infatti, sembrerebbe che i focolai abbiano ripreso ad accendersi con più frequenza, seppure la situazione sia tenuta sotto controllo dai vigili del fuoco, come spiegato dal sindaco della città, Fabio Fucci: "Ho chiesto al Comando provinciale dei vigili del fuoco e alla Procura della Repubblica l'istituzione di un presidio costante presso lo stabilimento, a causa dei frequenti episodi di riaccensione dell'incendio e produzione di fumi. Voglio comunque rassicurare la cittadinanza: la situazione legata all'incendio è sotto controllo, potranno riaccendersi ancora in questi giorni dei focolai a causa della grande quantità di materiale bruciato. I Vigili del Fuoco sono allertati e, previa autorizzazione della Procura di Velletri, intervengono immediatamente".

Intanto, lo stesso Fucci, nella mattinata di oggi, ha partecipato coi dg di Arpa e Asl Roma 6 - rispettivamente Marco Lupo e Narciso Mostarda - a un'audizione nella commissione regionale Ambiente. Qui sono stati diffusi nuovi dati sulle diossine, in calo nelle ore successive al rogo.

Il dg della Asl, invece, ha voluto ribadire con forza - e con dati alla mano - che l'amianto - seppure presente sotto forma incapsulata nelle coperture di uno dei capannoni finiti in fumo - non si è disperso nell'aria sotto forma di fibre. 

"Procedono i campionamenti sugli ortaggi e sul latte degli ovini che, da quanto detto, risultano per ora non rilevare presenza di inquinanti - ha aggiunto il sindaco Fucci - La situazione sta tornando alla normalità, ma l'attenzione resta alta, così come rimane in vigore il divieto nel raggio di 5 km dal luogo dell'evento della raccolta, della vendita e del consumo di prodotti ortofrutticoli coltivati e del pascolo degli animali, fino al completamento delle analisi ed eventuali nuove disposizioni di Asl".

In conclusione, il primo cittadino ha "approfittato" dell'audizione in Regione per esprimere alcuni dubbi: "Ho spiegato alla Commissione quanto successo nei giorni dell'incendio e in quelli successivi e ho espresso i miei forti interrogativi rispetto all'iter autorizzativo che la stessa Regione ha posto in essere in questi anni in relazione a Eco-X, a partire dalla prima autorizzazione del 2010 fino all'incremento di 1.000 ton/anno di rifiuti non pericolosi del 2015. Ho chiesto all'assessore e ai tecnici come sia stato possibile dare queste autorizzazioni senza fare le dovute verifiche sull'impianto antincendio e gli altri sistemi di sicurezza. Non ho ricevuto risposte convincenti, se non tentativi di scaricare responsabilità su altri enti o altri dirigenti. Al Presidente Zingaretti ho chiesto un controllo straordinario su tutti gli impianti di stoccaggio rifiuti che insistono sul nostro territorio".