Chiusa l'indagine relativa al "Voto di scambio bis" che vede indagato ancora una volta il sindaco di Formia, Sandro Bartolomeo. Il primo procedimento vede il primo cittadino accusato dello stesso reato, ma per una circostanza diversa: gli affidamenti della pulizia delle spiagge all'associazione "Impero romano". Questa volta invece si tratta della vicenda dei lavoratori che inscenarono una protesta sotto al Comune di Formia, dove rivendicavano il lavoro che il sindaco ed il presidente del consiglio di allora Maurizio Tallerini, avevano promesso durante la campagna elettorale in cambio del voto. Dopo quell'episodio - la Procura acquisì anche il video con l'intervista che il giornalista Adriano Pagano raccolse quella mattina e nella quale si dichiarava della promessa elettorale - è partita l'indagine che ha visto inscrivere nel registro degli indagati quattro persone. Oltre al sindaco Bartolomeo (difeso dall'avvocato Luca Scipione) e al presidente del consiglio di allora, Tallerini (difeso dall'avvocato Francesco Ferraro) il sostituto procuratore titolare dell'inchiesta di Cassino, Alfredo Mattei, sono stati indagati due dei lavoratori che quel giorno manifestarono sotto al palazzo comunale: Fernando Costanzo (difeso dall'avvocato Michelangelo Fiorentino), e Attilio Franzini (difeso dall'avvocato Giovanni Valerio). I fatti contestati si sarebbero verificati, secondo quanto accertato dalla Procura in epoca e prossima al 10 giugno del 2013. Secondo l'accusa Bartolomeo, in qualità di candidato alla carica di sindaco del comune di Formia, in occasione delle elezioni amministrative tenutesi nel giugno del 2013, «il Tallerini nella veste di soggetto che ha agito nell'interesse e per conto del sindaco, al fine di ottenere il voto elettorale da parte del Costanzo e Franzini entrambi elettori, offrivano o comunque promettevano loro utilità consistite per Costanzo nel procurargli un lavoro presso il "Parco De Curtis", la "Tomba di Cicerone" o "Parco Pimentale" di Formia e per Franzini nel garantire la futura assunzione del medesimo, utilità che venivano accettate dai due elettori al fine di dare il voto al Bartolomeo». L'episodio di protesta dei lavoratori all'epoca suscitò grande scalpore perchè i protagonisti allestirono degli striscioni e si sedettero con tanto di sedie sotto il palazzo comunale. Poi le indagini dei carabinieri di Formia e l'inchiesta. Ora gli indagati avranno a disposizione venti giorni per presentarsi per rilasciare dichiarazioni, depositare documentazione relativa ad investigazioni del difensore e chiedere al pm il compimento di atti di indagine, nonchè di presentarsi per rilasciare dichiarazioni o chiedere di essere sottoposto ad interrogatorio.