Si trovano ai Castelli Romani - in special modo a Lanuvio - e a Gallicano nel Lazio, sempre in provincia di Roma, gli otto ettari di terreno coltivati a vigneto e sequestrati dalla Guardia di finanza di Velletri a un imprenditore lanuvino attivo nel settore vitivinicolo.

Le Fiamme gialle, infatti, grazie all'operazione "In Vino Veritas", sono riuscite - col coordinamento del capitano Graziano Rubino, comandante della compagnia veliterna - a sequestrare in via preventiva, ai fini della confisca, anche quindici immobili, dislocati tra Lanuvio, Gallicano nel Lazio e la città di Roma.

I beni erano tutti riconducibili - secondo l'impianto investigativo - all'imprenditore in questione.

Aveva fatto ricorso a ogni espediente, pur di alleggerire le propria esposizione debitoria nei confronti del Fisco, un noto imprenditore vitivinicolo di Lanuvio, destinatario di un provvedimento di sequestro preventivo di beni immobili e di disponibilità finanziarie per oltre 3 milioni di euro, eseguito dai finanzieri del Comando provinciale di Roma nel corso dell'operazione ribattezzata "In vino veritas".

I militari avevano iniziato una normale verifica fiscale nei confronti di una società al medesimo riconducibile ma presto hanno rilevato i tratti caratteristici di una rilevante frode ai danni del Fisco con il coinvolgimento di una decina di società, intestate a "teste di legno" compiacenti, funzionali all'emissione di fatture false e al transito di somme ingenti di denaro da distrarre per scopi estranei all'attività di impresa.

Gli accertamenti svolti dalle Fiamme gialle della compagnia di Velletri - che hanno anche riguardato le movimentazioni finanziarie di decine di conti correnti, riconducibili sostanzialmente all'imprenditore, reale dominus del sistema fraudolento - hanno permesso di appurare l'occultamento al Fisco di circa 21 milioni di euro di ricavi e di Iva per circa 6,5 milioni oltre a mancati versamenti di imposte per importi considerevoli al punto da indurre la Procura della Repubblica di Velletri a richiedere e ottenere il fallimento della società.

Complessivamente, dai finanzieri coordinati dal capitano Graziano Rubino - sono state denunciate tre persone per i reati di utilizzazione, emissione di fatture per operazioni inesistenti ed omessa presentazione della dichiarazione dei redditi, avendo superato le soglie di punibilità previste dalla normativa penale-tributaria, oltre che per bancarotta fraudolenta. 

Sulla base degli elementi raccolti dai militari, la Procura di Velletri ha chiesto e ottenuto dal Giudice delle indagini preliminari del locale Tribunale il sequestro preventivo di 15 immobili, 8 ettari di vigneti, oltre ai saldi di conti correnti per un importo che supera 1,3 milioni di euro, finalizzato alla confisca "per equivalente" in relazione alle imposte evase, agli interessi e alle sanzioni.