Dopo una lunga serie di furti ai danni della propria azienda, dei quali gli ultimi consumati proprio nei giorni scorsi, ieri sera aveva deciso di appostarsi per attendere l'arrivo dei soliti ignoti, ma la ronda dell'imprenditore pontino ha rischiato di trasformarsi in tragedia perché l'uomo aveva portato con sé una pistola e all'arrivo degli scassinatori, durante le azioni concitate dell'inseguimento, ha fatto fuoco colpendo accidentalmente alla gamba uno dei due figli che lo avevano accompagnato. L'episodio si è registrato poco dopo la mezzanotte in strada Migliara 44, nelle campagne tra Borgo Faiti e San Michele, la stessa zona che lunedì aveva fatto da scenario al conflitto a fuoco tra la polizia e i ladri sorpresi mentre preparavano un furto in banca. Una zona dove le razzie, in abitazioni e attività, sono all'ordine del giorno. Come per l'azienda florovivaistica dell'imprenditore di 47 anni che ieri notte, esasperato dalle continue visite, ha aspettato i ladri con l'arma carica. Quando ha visto la luce delle torce impugnate dai banditi, lui e i suoi ragazzi sono usciti allo scoperto: secondo la loro ricostruzione dei fatti sarebbero stati i soliti ignoti a sparare per primi e l'imprenditore avrebbe risposto al fuoco senza rendersi conto che uno dei figli correndo era finito nella sua traiettoria. Dopo la disperata richiesta di aiuto del genitore al 118, il figlio diciannovenne è stato trasportato d'urgenza al pronto soccorso dell'ospedale Goretti con una ferita alla coscia. Nel frattempo erano intervenuti anche i poliziotti della Squadra Volante che, una volta ricostruiti i fatti, hanno sequestrato le armi regolarmente possedute dall'imprenditore prima di denunciarlo per l'utilizzo improprio della pistola e le lesioni gravi provocate al figlio.