Un perito deciderà sui danni del cantiere fantasma dello Scalo. Probabilmente il centro civico di Latina Scalo non nascerà mai più, però il provvedimento del giudice Francesco Pietricola mette ordine nel pasticciato rapporto instauratosi tra il Comune di Latina e il Consorzio Aedars che si era aggiudicato l'appalto di una parte del contratto di quartiere dello Scalo, quello che prevedeva appunto la costruzione del centro polivalente, con tanto di piazza e mercato, per un importo stralcio di un milione e 784mila euro, su un totale di 2,4 milioni. Di questi una prima tranche di 800mila è stata già versata dal Comune.
I lavori sono stati aggiudicati nel 2009 e da quel momento è cominciata una sorta di vita parallela per quello che a più riprese è stato definito il «cantiere fantasma». Prima una interdittiva antimafia a carico di una delle aziende aderenti (emessa nell'anno 2015 e poi sospesa), poi alcune contestazioni gravi del Comune al Consorzio hanno prodotto il blocco definitivo dei lavori e nel frattempo dal cantiere è sparito anche il materiale acquistato per proseguire i lavori.