Provano di nuovo a far valere i proprio diritti i residenti del centro storico di Sezze, che da diversi anni si stanno battendo affinché i disagi provocati da una "movida" che spesso sfocia in qualcosa di altro siano contrastati. Dopo aver raccolto firme di 79 cittadini e inoltrato una petizione presso il Comune di Sezze esattamente 2 anni fa, i residenti hanno deciso di dare il via a una seconda raccolta di firme, in questo caso 95, per una ulteriore petizione. Le richieste sono relativamente semplici e riguardano il controllo dell'inquinamento acustico proveniente da locali, luoghi privati, piazze, anche in occasione di manifestazioni pubbliche, con la quale si chiede di risolvere il problema del disturbo della quiete pubblica, proveniente da manifestazioni di locali pubblici, case private e feste cittadine, con emissioni sonore eccedenti i livelli e gli orari consentiti, nonché di controllare ed eliminare i numerosi episodi di schiamazzi notturni, spesso protratti fino all'alba, soprattutto nelle zone limitrofe ai locali e del relativo degrado degli ambienti urbani, nonché della conseguente messa a rischio della sicurezza pubblica. Allegata alla nuova petizione, inoltre, i cittadini hanno deciso di inserire una copia fotostatica della Relazione Tecnica Fonometrica, commissionata da uno dei firmatari, relativa ad alcune serate svoltesi nell'agosto 2016, dalla quale si evince che il livello di decibel emesso supererebbe di un abbondante 15% il livello massimo consentito dalla normativa vigente: "I cittadini - si legge nella petizione protocollata nei giorni scorsi - subiscono da anni tutti i disagi derivanti da tali fenomeni incontrollati, e pur avendo chiesto in più forme, in particolare con diversi incontri con il sindaco uscente Andrea Campoli, l'applicazione delle leggi vigenti, in particolare il Regolamento comunale in materia di emissioni sonore, permessi per i gestori di locali e zonizzazione acustica, non hanno ottenuto nessun cambiamento risolutivo in relazione ai suddetti eventi". Da bocciare anche il tentativo di costituire una sorta di Ztl fino alla mezzanotte, come accaduto due sere fa. Per qualche ora la situazione è stata sotto controllo, poi i rumori molesti sono tornati. Domani, come hanno fatto sapere i firmatari, una delegazione sarà ricevuta dal sindaco Di Raimo, che cercherà di far fronte a questo annoso problema.