Sono state depositate le motivazioni della decisione della Corte di Cassazione che aveva respinto il ricorso presentato dalla Procura per la posizione del parlamentare di Latina Pasquale Maietta nell'inchiesta Olimpia. Lo scorso aprile a Roma si era svolta l'udienza e i magistrati della Suprema Corte hanno depositato le motivazioni. Sono diversi i punti affrontati nel dispositivo, sulla vicenda delle intercettazioni telefoniche, i giudici hanno scritto che: "Non può ritenersi illogica la valutazione del Tribunale del Riesame secondo cui le intercettazioni delle conversazioni del Maietta debbano essere ritenute non già casuali, bensì originariamente mirate, e, pertanto, siano inutilizzabili. Essendo le stesse captazioni causali di conversazioni telefoniche cui aveva partecipato il Maietta - hanno scritto i giudici - anche questo motivo è dichiarato inammissibile».