Un fenomeno che rappresenta un pesante onere per l'azienda sanitaria, sia per l'entità dei costi economici, assicurativi e non, sia per i costi sociali e umani di disabilità e morti evitabili. Gli infortuni sul lavoro producono l'apertura di numerose inchieste in ambito Asl. Il trend dell'ultimo triennio sembra evidenziare una lieve diminuzione dei casi, ma i dati forniti dall'azienda sanitari restano davvero eclatanti. In particolare sono stati monitorati gli ultimi 8 anni. Si passa da un massimo di 192 inchieste per relativi infortuni concluse nel 2009 (192) ad un minimo di 81 (nel 2010). Nell'ultimo anno si è toccato quota 100, ma ciò che preoccupa sono i numeri in percentuale delle violazioni registrate alle norme di sicurezza e salute sul lavoro. Il picco è stato segnalato nel 2010 e nel 2012 (63%), per poi scendere fino al 35% del 2016. Con il termine "Inchiesta infortuni" si indica comunemente l'insieme di azioni che attraverso la raccolta e l'esame di rilievi obiettivi e di informazioni testimoniali mira a ricostruire la dinamica dell'evento e le circostanze in cui si è verificato, individuando le cause che lo hanno provocato e gli eventuali fattori concausali che vi hanno contribuito nonché le eventuali responsabilità dei soggetti destinatari dell'applicazione delle norme di prevenzione infortuni e igiene del lavoro. Ricordiamo che nell'Asl di Latina le inchieste infortuni sono condotte dai tecnici della prevenzione, prevalentemente su delega dell'autorità giudiziaria. Un'attività che assorbe molte delle risorse tecniche disponibili nel servizio e che quindi deve essere ben gestita e monitorata. L'Asl ha deciso di adottare un progetto per il miglioramento dell'efficacia e dell'efficienza delle inchieste infortuni svolte in ambito aziendale. Per questo ha deciso di stanziare poco meno di 80.000 euro relativamente all'attuazione di questo progetto.