Ancora una volta a tradirlo è stato il mare, una vacanza che non avrebbe potuto fare. Luigi Esposito detto Nacchella, un pezzo grosso del traffico internazionale di stupefacenti vicino al clan Licciardi, è finito in manette per violazione degli obblighi della sorveglianza speciale e uso di documenti di identità falsi, gli unici che poteva avere per andarsene in giro sull'isola ed è stato comunque un po' sfortunato perché è incappato in un controllo nautico. Gli era già successo nel 2012: ad agosto allo sbarco dal traghetto proveniente dalla Sardegna la polizia lo aveva bloccato ma in quel caso lo stava seguendo da un po' e si sapeva che era andato in vacanza a Porto Rotondo con la famiglia, beccato dopo un anno di latitanza.
Era infatti evaso da una clinica romana dove era stato trasferito dal carcere per gravi motivi di salute.
Domenica è sembrato quasi di assistere ad un copione già visto: i carabinieri di Ponza in collaborazione con i colleghi della Compagnia di Formia nel corso di verifiche di routine hanno notato che l'uomo a bordo del natante che stavano controllando aveva documenti ben fatti ma falsificati, insomma c'era la foto di Esposito e le generalità di un'altra persona più o meno della stessa età, 56 anni.