Il Tribunale del Riesame dovrà tornare a pronunciarsi sul sequestro per il piano integrato di Sperlonga. La Corte di Cassazione, come annunciato qualche settimana fa, ha annullato con rinvio l'ordinanza emessa dai magistrati di Latina a novembre 2016. Nella giornata di ieri sono state depositate le motivazioni.
A promuovere ricorso, il Comune di Sperlonga, difeso dall'avvocato Corrado de Simone, e il vicesindaco Francescantonio Faiola, assistito dall'avvocato Claudio Lanzotti. I giudici di Cassazione chiaramente non sono entrati nel merito della vicenda trattandosi di un giudizio di legittimità.
Proprio sotto questo profilo sono state riscontrate delle carenze motivazionali da parte del Tribunale del Riesame. In particolar modo per quanto riguarda la configurabilità del reato di lottizzazione abusiva. Si citano diverse pronunce della Cassazione in cui in buona sostanza «si specifica che il reato di lottizzazione abusiva si configura nonostante il rilascio del provvedimento amministrativo abilitante quando l'atto autorizzativo è da ritenere sostanzialmente mancante in quanto frutto di un reato, quale un accordo corruttivo».
«Il Tribunale di Latina nell'ordinanza oggi impugnata non si è conformato ai principi di diritto ora richiamati. Nel provvedimento in esame, infatti, ci si sofferma, in realtà, unicamente sul tema dell'illegittimità dei piani integrati di intervento (...) senza analizzare il tema dell'eventuale illiceità degli atti e delle condotte nei termini sopra illustrati».
Il secondo punto preso in esame è il cosiddetto "periculum", ossia il rischio di subire un danno evitando di adottare (ed eseguire) il provvedimento cautelare. «L'ordinanza impugnata - scrivono i giudici - risulta mancante» con riguardo a tale aspetto.
«Le evidenziate carenze argomentative, conclusivamente, inducono a rilevare che l'ordinanza impugnata - scrive la Cassazione - risulta affidata a motivazione apparente ovvero inesistente, posto che non sono stati scrutinati gli evidenziati temi che costituiscono il precipuo oggetto della fase cautelare che occupa». Il fascicolo torna al Riesame.