Una collaboratrice domestica saltuaria albanese, domiciliata a Scauri, aveva trovato il sistema per arrotondare le sue entrate, operando come Arsenio Lupin in casa di chi la chiamava, ma alla fine è stata denunciata. In particolare, la donna, di 51 anni, si muoveva con grande abilità in casa di una coppia di coniugi, entrambi professionisti, che abitano a Scauri, a poca distanza dal lungomare. Questi ultimi due, in maniera saltuaria, chiamavano la colf straniera per le operazioni di pulizia della casa. Si fidavano della donna, che svolgeva con grande professionalità la sua opera, ma aveva il vizietto di appropriarsi di cose non sue.  I due coniugi scauresi, infatti, avevano notato che ogni tanto spariva qualcosa dalla loro abitazione e quindi hanno cominciato a sospettare che l'unica dalla "mano di velluto" poteva essere la 51enne.
Del resto nell'appartamento non erano entrati estranei, ma ci volevano le prove per poter incastrare la responsabile. Si sono così rivolti ai Carabinieri della stazione di Scauri, i quali hanno avviato le indagini del caso, predisponendo un piano che poi si è rivelato determinante per fare completa luce sui furti.
Una banconota di cinquanta euro è stata lasciata in bella evidenza in casa dai proprietari, i quali però l'avevano precedentemente fotocopiata. La colf albanese si è presentata in casa per i servizi di pulizia, ma ha trovato davanti a se quella banconota; non ha saputo resistere alla tentazione e così ha pensato di metterla in tasca. All'uscita della casa, però, ha trovato i militari che l'hanno fermata, trovando nel borsello quella banconota, che corrispondeva perfettamente alla fotocopia che era stata fatta in precedenza.
Svelato l'arcano delle misteriose sparizioni, la collaboratrice straniera è stata denunciata all'autorità giudiziaria di Cassino, con l'accusa di furto.