Una crisi idrica durissima che dura da quattro mesi, alla fine, sarà risolta con una spesa inferiore a un milione e mezzo di euro e con autorizzazioni ottenute in un mese e mezzo. I numeri di questa storia sono persino più duri della stessa siccità.
Per riassumere: le criticità che hanno caratterizzato la distribuzione di acqua potabile questa estate erano state previste a dicembre, ossia otto mesi fa, tanto che già allora fu approvato dai sindaci un piano straordinario. Al quale però è stata data esecuzione solo dopo il 17 luglio scorso, cioè quando si era ormai in piena emergenza. Il piano straordinario passato a luglio include alcune misure eccezionali che messe insieme stanno per risolvere quasi definitivamente il problema della siccità nel sud pontino che riguarda circa un terzo del totale della popolazione servita da Acqualatina spa, cui vanno aggiunte le presenze estive che la raddoppiano.

L'articolo completo in edicola con Latina Oggi (12 agosto 2017)