Nell'inchiesta che ha portato all'arresto del Direttore Tecnico della Polisportiva Gaeta, Felice Melchionna e della consigliera della stessa società, Vincenza Belalba, è coinvolto anche il presidente del club, Mario Belalba, anch'egli accusato di estorsione. Il patron della società, però, è stato solo denunciato in stato di libertà, in quanto l'autorità giudiziaria lo ha solo deferito. Una ipotesi di accusa maturata in quanto, secondo gli inquirenti, sarebbe coinvolto in uno dei casi contestati dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Formia, i quali l'altro pomeriggio sono piombati all'interno dello stadio Riciniello di Gaeta, dove si trovava il Direttore Tecnico del club biancorosso Felice Melchionna, al quale hanno notificato il provvedimento di custodia cautelare emesso dal Gip del Tribunale di Cassino Massimo Lo Mastro. Una disposizione che ha riguardato anche Vincenza Belalba, nei confronti della quale, oltre all'estorsione è stato contestato il reato di calunnia per aver falsamente denunciato lo smarrimento degli assegni consegnati ai calciatori Alfonso De Feo, Mattia De Deo, Pasquale Allegretta e Luca Colella, che, sempre secondo le indagini, il D.T. Melchionna aveva cercato, in modi non proprio gentili, di farsi ridare indietro, qualche giorno prima della presentazione della stessa denuncia presso i Carabinieri di Gaeta. E i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Formia, che hanno condotto le indagini, nel corso del blitz dell'altro pomeriggio al campo sportivo di via Marina, hanno effettuato delle perquisizioni in sede insieme ai colleghi della Tenenza di Gaeta e ai militari della Guardia di Finanza di Formia. A tal proposito, proprio le Fiamme Gialle, stanno effettuando ulteriori accertamenti sui flussi finanziari che ci sarebbero stati nei due campionati di Eccellenza delle stagioni 2015/2016 e 2016/2017.

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