E' durato circa un'ora e mezzo l'interrogatorio di garanzia del mister del Gaeta calcio Felice Melchionna il quale ha risposto a tutto tondo sulle molteplici e gravi imputazioni che gli sono state ascritte. L'ex tecnico del Gaeta e attuale direttore tecnico dei biancorossi ha chiarito che i calciatori che volevano andare via nel dicembre del 2015 stavano creando una vera e propria emorragia, lasciando la squadra nell'impossibilità di poter affrontare il resto del campionato, e l'importo richiesto loro non era altro che una mera indennità di preparazione per la parte di campionato che, in esito, costoro non avrebbero più giocato nonostante la preparazione tecnica ed atletica in precedenza affrontata a cura e spese del Gaeta calcio. Il mister, assistito dall'avv. Pasquale Cardillo Cupo, ha chiesto la revoca o quantomeno la modifica della misura. Più lapidaria la consigliera Vincenza Belalba, la quale ha reso soltanto spontanee dichiarazioni tese a sconfessare l'ipotesi della calunnia e rappresentando che non si era mai sognata di calunniare nessuno. All'esito degli interrogatori il Gip del Tribunale di Cassino si è riservato di decidere nei termini di rito, inviando le rispettive istanze al parere del P.M. Certamente quella offerta dalla difesa è una visione diametralmente opposta a quella resa oggetto delle informative dei Carabinieri di Formia.