Il gip del Tribunale di Cassino ha revocato le misure cautelari nei confronti del direttore sportivo del Gaeta Calcio, Felice Melchionna e di Vincenza Belalba, 35 anni, figlia del presidente della società sportiva. Sarebbe infatti emersa l'insussistenza di ogni gravità indiziaria. Nel corso degli interrogatori di garanzia, il tecnico del Gaeta aveva chiarito che i calciatori che volevano andare via nel dicembre del 2015 stavano creando una vera e propria emorragia, lasciando la squadra nell'impossibilità di poter affrontare il resto del campionato, e l'importo richiesto loro non era altro che una mera indennità di preparazione per la parte di campionato che, in esito, costoro non avrebbero più giocato nonostante la preparazione tecnica ed atletica in precedenza affrontata a cura e spese del Gaeta calcio. Circa una settimana fa i carabinieri avevano fatto irruzione presso lo stadio Ricinello  traendo in arresto il  Direttore Tecnico della Polisportiva Gaeta, Felice Melchionna, e Vincenza Belalba, consigliere della stessa società calcistica, nonchè figlia del presidente Mario. Per loro due l'accusa era di estorsione nei confronti di alcuni giocatori che hanno fatto parte della rosa nei campionati 2015/2016 e 2016/2017, quando la squadra militava nel torneo di Eccellenza. Per Vincenza Belalba c'era anche l'accusa di calunnia. Oggi la decisione del gip che ribalta la situazione.