E' arrivato il no ufficiale della Regione Lazio che con estrema chiarezza, per mezzo del suo ufficio via, esprime il suo parere negativo alla proposta della società Paguro di costruire una discarica di servizio sul territorio Apriliano. Già a giugno scorso nel corso del consiglio regionale l'Assessore all'Ambiente Mauro Buschini aveva chiarito le fasi dell'iter e rispondendo alle domande dei Consiglieri di Opposizione aveva preannunciato il parere negativo dell'Ufficio via a cui adesso segue il no definitivo di queste ore. L'orientamento della Regione è chiaro nel negare il parere per l'autorizzazione alla realizzazione dell'ennesimo scempio sul nostro territorio che grazie all'importante ruolo di filiera svolto dal Partito Democratico si è riusciti ad evitare.
Attraverso l'impegno e la preziosa partecipazione del mondo associativo, dei cittadini e di tutti i livelli istituzionali dalla Provincia fino al Comune si è contrastato una scellerata proposta che avrebbe fatto della città di Aprilia la pattumiera di Roma con la soddisfazione del sindaco Virginia Raggi che con insistenza ha chiesto ripetutamente il via libera per la realizzazione della discarica nel territorio apriliano per consentire di risolvere i problemi della sua città, risoluzione che nell'intenzione dei Grillini avrebbe dovuto essere scaricata sui nostri cittadini.
Il no rende inoltre chiaro un altro importante aspetto già evidenziato con il Piano Provinciale dei Rifiuti della Provincia di Latina ovvero si è chiarito che è indispensabile che ogni provincia si doti di un proprio piano d'ambito per chiudere il ciclo dei rifiuti superando la situazione di inadempienza che le restanti provincie del Lazio hanno in piedi sul fronte della programmazione del ciclo dei rifiuti.
Sempre più evidente l'importanza della delibera provinciale che se da un lato è stata alla base dei pareri negativi che i vari enti hanno potuto esprime in sede di conferenza dei servizi, dall'altro pone le basi per evitare che in futuro si possano verificare eventi come quelli che nel corso della scorsa settimana hanno visto l'intero territorio pontino essere sotto ricatto del privato che inspiegabilmente ha chiuso i suoi cancelli dando il là ad una vera e propria crisi ambientale. La delibera provinciale pone le basi per una gestione pubblica dell'intero ciclo dei rifiuti evitando le mega concessioni a soggetti privati e individua un specifico ruolo agli enti pubblici anche per quanto riguarda la fase finale del processo.
Il Partito Democratico di Aprilia fin dall'inizio con l'assemblea pubblica del luglio 2016 ha fortemente contrastato il progetto e messo in atto tutte le forme di protesta e di tutela del nostro territorio attivando un'importante filiera tra le istituzioni, i partiti, i movimenti e i comitati di quartiere presenti ad Aprilia indispensabile per dare alla nostra città una voce unica e forte all'interno della conferenza di servizio.