A distanza di un anno e mezzo dall'ultimo colpo gli specialisti dei furti sono tornati al supermercato Eurospin sulla Pontina per svuotare la cassaforte e mettere le mani sugli incassi del fine settimana. Questa volta però il colpo è sfumato: dopo avere fatto saltare lo sportello del caveau con una miscela di gas, i ladri hanno trovato un'altra anta blindata. Un imprevisto che li ha costretti a scappare a mani vuote, perché nel frattempo stavano arrivando le guardie giurate dell'istituto privato di vigilanza Securitas Metronotte e i carabinieri dell'aliquota Radiomobile erano già sulle loro tracce.
Le analogie con l'irruzione del marzo 2016 sono numerose, ma ciò che contraddistingue l'azione dei ladri è soprattutto la rapidità d'azione. Anche questa volta gli scassinatori puntavano a battere in velocità l'allarme antintrusione, ma non si aspettavano di trovare una cassaforte con doppia blindatura. Il piano della banda è scattato intorno alle 3:40 quando i soliti ignoti si sono presentati al chilometro 80,8 della Pontina, davanti alla Plasmon tra Borgo Grappa e San Michele, con tutti gli arnesi necessari e hanno forzato la porta d'emergenza più vicina al box ufficio dov'è alloggiato il caveau.
In una manciata di secondi, dimostrando di essere esperti, ma anche di sapere bene dove mettere le mani, gli scassinatori hanno portato all'interno dell'hard discount le bombole di acetilene e ossigeno per creare la miscela di gas che, attraverso un tubo infilato tra i battenti della cassaforte, hanno utilizzato per saturarla. A quel punto è bastato loro innescare la scintilla che ha provocato l'esplosione e fatto aprire lo sportello esterno. Un metodo, questo, che in passato veniva utilizzato molto spesso dalle bande di razziatori, specie per le casse continue installate all'esterno delle attività commerciali.