Ha presentato ricorso in Corte d'Appello, Andrea Iannotti, il 31enne di Latina condannato a otto anni di reclusione con l'accusa di omicidio colposo dal giudice monocratico del Tribunale di Latina per aver travolto in auto una vettura e aver ucciso il conducente. Nell'incidente era rimasto gravemente ferito anche il figlio di Iannotti. Dopo che sono state depositate le motivazioni della sentenza la difesa ha impugnato la sentenza. Iannotti è sempre detenuto agli arresti domiciliari e nelle motivazioni il giudice Fabio Velardi, ha sottolineato che il 31enne era consapevole che poteva provocare l'evento morte. Nel corso dei controlli a cui era stato sottoposto dopo l'incidente è emerso che nel sangue aveva tracce di sostanze stupefacenti. L'accusa per l'uomo è quella di omicidio colposo aggravato, l'incidente era avvenuto nel febbraio del 2016 sulla Pontina, alle porte del capoluogo in cui aveva perso la vita Rocco D'Antona.