Nove furti denunciati in tredici anni e tanti tentativi che, alla fine, non sono più stati resi noti alle forze dell'ordine e di polizia a causa del senso di impotenza di fronte a una situazione che gli appare ormai insostenibile.
È la storia recente di Amerigo Alonzi, titolare del "Bar della Stazione" di Sezze Scalo, l'attività che appartiene alla sua famiglia dal 1966 e che lui gestisce personalmente da 33 anni, il quale ha deciso di inviare una lettera aperta al Prefetto di Latina (già interpellato un mese fa circa, ndr), ma anche alla Questura, al Comando provinciale e locale dei carabinieri e al sindaco di Sezze, al fine di raccontare la sua storia e rappresentare l'amarezza di chi si sente abbandonato e ormai allo stremo delle forze nell'affrontare una situazione che gli sta creando problemi sia economici che familiari.
Nel suo racconto, infatti, Alonzi spiega di dover «amaramente ammettere di combattere una guerra; anzi, di subire una guerra, poiché sono soggetto passivo senza difesa alcuna». Una situazione che, dal 2004 a oggi, lo ha visto subire danni ingenti sia in termini di problemi alle strutture che di materiale, prodotti e soldi rubati: stiamo parlando di oltre 334mila euro.

L'articolo completo in edicola con Latina Oggi (15 novembre 2017)