L'amministrazione comunale ha risposto con una nota all'associazione Amici del Cane che denunciava una inadempienza da parte del Comune rispetto ai soldi per la gestione del canile. "Il contributo all'associazione "Amici del Cane", cui è affidata la gestione del canile di Latina, è da tempo oggetto di attenzione da parte degli uffici comunali preposti e avrà risoluzione immediata, come comunicato alla Presidente dell'associazione Rosaria Alesini. La firma del contratto è prevista per la giornata di domani e darà il via alle pratiche utili ad erogare il contributo. La procedura, nota e già comunicata, segue dunque l'iter previsto", scrive il Comune di Latina.

L'Associazione ONLUS Amici del Cane di Latina denuncia una "grave inadempienza da parte del Comune della città". Secondo l'associazione che o scorso luglio  ha vinto la gara d'appalto per la gestione del Canile Comunale "fino ad oggi purtroppo, dopo 5 mesi, si è ancora in attesa della firma del contratto che sancisca gli impegni presi dal Comune con la gara d'appalto. Ad oggi ancora non è stato erogato alcun contributo stabilito dalla gara che riguarda la cura e il mantenimento di più di 700 cani presenti nel canile. L'associazione ha cercato di tutelare al meglio tutti i cani per quanto riguarda il loro sostentamento, le loro cure, la manutenzione dei box del canile e di garantire gli stipendi al personale che lavora quotidianamente.

Ora, arrivato il mese di novembre, il canile è giunto al collasso. La situazione peggiora di giorno in giorno: dal mese scorso il personale non riceve lo stipendio, le fatture delle medicine e del mangime si accumulano, si hanno solleciti continui da parte dei fornitori e carenze di rifornimenti. Una situazione così non si era mai verificata e necessita di una soluzione più che tempestiva. I documenti richiesti sono stati presentati da tempo, e non è dato sapere il perché di tali ritardi nell'erogazione dei contributi, pur essendoci accordi scritti.  L'associazione dunque vuole far presente a tutti i cittadini della prolungata mancanza di interesse e contributo attivo da parte del Comune: un'ingiustizia perpetuata a degli esseri viventi accalappiati e rinchiusi per ordine pubblico, di cui il Comune è diretto responsabile. L'Associazione ha tutelato e provveduto per quanto possibile, ora chiede aiuto e il rispetto degli accordi presi nel bene di tutti quei cani di cui si prende cura ogni giorno".