Armando Cusani torna totalmente in libertà. Il Tribunale di Latina, accogliendo l'istanza presentata dagli avvocati Angelo Palmieri e Luigi Panella, ha revocato la misura degli obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria per il sindaco di Sperlonga.
Si tratta dell'ultimo episodio della vicenda giudiziaria scaturita dall'operazione "Tiberio", scattata a gennaio di quest'anno dopo una lunga inchiesta condotta dal sostituto procuratore Valerio De Luca. Tra le ipotesi di reato contestate agli indagati compaiono la corruzione e la turbata libertà degli incanti e il 16 gennaio 2017 per il sindaco Armando Cusani è scattato l'arresto. Quattro lunghi mesi di carcere, poi a maggio la concessione dei domiciliari, con il primo cittadino che è stato accolto al suo rientro a Sperlonga da striscioni e sostenitori che lo hanno accompagnato fin sotto casa. Poi, questo il 14 settembre, la concessione degli obblighi di firma. Armando Cusani fino a ieri era costretto a recarsi ogni mattina presso la caserma dei carabinieri per firmare, in una fascia oraria compresa tra le dieci e le undici.
Una misura ritenuta non più attuale dagli avvocati di Armando Cusani, per il quale il processo è nella fase dibattimentale. Secondo i legali Angelo Palmieri e Luigi Panella, sarebbero ormai venute meno tutte le esigenze cautelari, ossia il pericolo d'inquinamento prove, il pericolo di fuga e la possibile reiterazione del reato. Anche perché il procedimento penale, come accennato, è in una fase ormai avanzata: la prossima udienza è stata fissata per il 17 aprile. Armando Cusani inoltre - questa, riassunta, una delle tesi sostenute nell'istanza presentata al Tribunale il 20 novembre - si è sempre attenuto alle misure imposte ed è una condotta che va valutata.
Il pubblico ministero, esaminata la richiesta degli avvocati Palmieri e Panella, ha dato parere favorevole e il collegio penale del Tribunale di Latina (composto dai giudici Valentini, Fosso e Castriota) ha ritenuto fondati i motivi contenuti nell'istanza e ha revocato gli obblighi di firma imposti al primo cittadino.