Prosciutto, mortadella, salame, formaggio e tacchino. Tutto esposto nel banco frigo, ma senza i necessari cartellini. Per questo motivo il titolare di un'attività di San Felice Circeo è stato multato dalla guardia di finanza. Il Comune, però, è andato incontro alle esigenze dell'imprenditore e "grazie" alla crisi è stato applicato uno sconto. I controlli risalgono all'11 ottobre, ma soltanto ieri è stata emessa l'ordinanza dello Sportello unico attività produttive del Comune. A seguito dell'ispezione, dicevamo, i finanzieri hanno elevato un verbale al titolare del negozio. Questo perché al momento della visita ispettiva «non erano esposti i prezzi relativi ai prodotti del banco frigo». Niente da eccepire, invece, sui prodotti degli scaffali. Il commerciante ha presentato le proprie controdeduzioni. «All'ingresso dei funzionari, come ben hanno potuto notare, ero intento - si legge nell'atto - a effettuare le pulizie di fine stagione, con camice e guanti, del banco frigo. La merce pertanto era stata momentaneamente appoggiata, sempre rispettando le norme igienico-sanitarie, sul bancone e i cartellini tolti per essere anch'essi puliti». Con una successiva nota, lo stesso ha dichiarato di trovarsi in «situazione economica disagiata». Il Comune ha quindi deciso di andargli incontro, motivando in modo articolato la scelta. «L'imprenditore esercita un'attività commerciale collocata in una zona del territorio comunale che principalmente è interessata dai flussi turistici stagionali e nonostante ciò l'attività ha un'apertura per l'intero arco dell'anno». Oltre a ciò, si evidenzia anche che «durante il periodo novembre-aprile il transito di potenziali clienti della predetta ditta presenta un andamento marginale decrescente». Il commerciante, inoltre, si trova in una situazione economica disagiata ed esercita la propria attività in un locale preso in affitto. Per questo il Comune ha ridotto la sanzione irrogata a 516 euro, pari al minimo previsto dalla normativa vigente.