Assolti dall'accusa di traffico di droga ed estorsione e il loro principale accusatore rinviato a giudizio.  Finisce così il primo round di una storia contorta che risale al 2015 e che ieri è stata esaminata dal giudice Laura Campoli nel corso dell'udienza con rito abbreviato, che alla fine ha deciso di rinviare a giudizio Federico Esposito, 29 anni di Cisterna di Latina, e di assolvere Gennaro Amato, 52 anni, nome piuttosto conosciuto in città, e Alessandro Contì, 37anni, di Velletri.
Gli ultimi due dovevano rispondere di aver ceduto 800 grammi di cocaina a Esposito e di aver, sempre in concorso, preteso il pagamento di 10mila euro per una precedente partita di droga.
Per avere quei soldi, secondo la denuncia di Federico Esposito, Amato aveva minacciato di «strappare» sua madre a metà, sottolineando che non gli importava nulla che il padre fosse un appartenente alle forze dell'ordine; in seguito Contì si sarebbe recato presso l'abitazione di Esposito «a scopo di intimidazione».