Ribaltata in secondo grado la sentenza nei confronti degli imputati nel processo «super kiwi», gli uomini accusati di aver messo in piedi un'associazione per delinquere finalizzata a commercializzare un prodotto proibiti, proveniente dalla Cina, per dopare le piante di actinidia e far crescere frutti giganteschi.
Durante l'udienza dello scorso 13 novembre, davanti alla Corte d'Appello di Roma, sono stati assolti Ivano Tassinari, Vincenzo Carmine Saccone di Cisterna, Clemente Duras e il bulgaro Yanculov Kiril Ivanof, condannati in primo grado dal Tribunale di Latina. Per conoscere le motivazioni che hanno portato a questa decisione bisognerà attendere 90 giorni, tuttavia si tratta di un vero colpo di scena visto che è stato lo stesso procuratore generale a chiedere l'assoluzione alla luce di una nuova perizia eseguita, una richiesta accolta dal collegio presieduto dal giudice Ciccone. Sono state dunque condivise le tesi del collegio difensivo, composto dagli avvocati Marco Rossi di Latina, Luca Giurato, Giuseppe Bellomo e Claudia Di Brigida di Roma.