Il plesso scolastico di Madonna del Calle dell'Istituto comprensivo "San Tommaso d'Aquino" di Priverno è ubicato in una posizione non certamente favorevole al traffico automobilistico. Soprattutto in relazione al numero di residenti nella zona, all'esiguo numero di parcheggi e alle fermate dello scuolabus negli orari di entrata e uscita dalla scuola. In quella struttura sono ospitati i bambini della scuola dell'Infanzia e della Primaria. È vero che il Comune ha provveduto a delimitare le aree di sosta del pulmino, ma è altrettanto vero che non tutti i genitori che vanno a riprendere i bambini con la propria auto, rispettano il divieto di parcheggio in quei stalli, per cui lo scuolabus è costretto a fermarsi al centro della strada, bloccando il traffico. La vicenda è stata segnalata. E qualche genitore ha suggerito anche un'ipotesi di soluzione. In sostanza, non sarebbe soltanto una questione di parcheggi - che, peraltro, lungo quella stradina non possono nemmeno essere realizzati - ma anche di abitudini ad usare il mezzo comunale per portare i bambini a scuola. E qui subentra un'altra questione: quella dei costi. Soprattutto per chi magari di bambini, in quella scuola, ne deve mandare più di uno. Per cercare di sbloccare la situazione dell'intasamento ed incentivare l'uso dello scuolabus si potrebbe attivare una tariffa ridotta per il trasporto scolastico, che oggi pare non preveda agevolazioni per le diverse fasce stabilite con il calcolo dell'Isee, e fissare, inoltre, dei punti di raccolta dei bambini, per evitare che i genitori che abitano lontano dal percorso dello scuolabus usino la macchina. Quella della presenza di un vigile in loco, suggerita da diversi genitori, non sembra essere, invece, una soluzione adeguata. Sulla creazione di nuovi parcheggi nei pressi della scuola, c'è da dire che il Comune ha già provveduto a dare un incarico tecnico per la realizzazione di un Piano particolareggiato nella zona.