E' la Polizia Locale che tutti ci invidiano, e quello di adesso è il Comune in cui tutti vorrebbero risiedere, perché da noi le regole sono regole, vanno rispettate da tutti, e soprattutto vanno fatte rispettare a tutti. Il vigile che fa la multa all'auto del sindaco sapendo che quella è propria la sua automobile? Da noi c'è. Come testimonia il verbale di accertamento di illecito amministrativo redatto il 7 ottobre scorso e contestato alla società Terme di Fogliano spa, che ha sede in piazza del Popolo presso la casa comunale, visto che il Comune di Latina è il maggiore azionista della compagine attualmente in liquidazione volontaria.
Cosa è successo? Il 10 agosto scorso, transitando sulla via del Lido, una pattuglia della Polizia Locale si è accorta che l'area di proprietà della Fogliano spa era invasa «da un'alta vegetazione spontanea», e che dunque i proprietari del fondo (il Comune di Latina per l'86% e l'Amministrazione provinciale per il 14%) «non lo mantenevano in condizioni decorose e non provvedevano alla pulizia».
Una negligenza che vale una multa di 500 euro, tondi tondi, a cui vanno aggiunti 6,80 euro per le spese di notifica.
Uno sberleffo? Un dispetto? Cosa ha spinto uno o più agenti della Polizia Locale a perdersi in quella contestazione che per alcuni potrebbe essere una testimonianza di rigore, ma che per altri equivale a una inutile e censurabile perdita di tempo?