Gli specialisti dei furti in abitazione sono tornati in azione nel centro di Latina, domenica, per mettere a segno due furti mirati tra la sera e la notte di ieri, ai quali si aggiunge quello di sabato pomeriggio in casa di un medico, nella zona di via Piccarello, che aveva fruttato ventimila euro di preziosi. I metodi impiegati per svaligiare le case di persone in vista suggerisce che ad agire siano state due bande diverse, ma è chiaro il segnale per le forze dell'ordine: i professionisti dello scasso hanno interrotto quella sorta di tregua che si stava vivendo fino a poche settimane fa. Era l'effetto dei controlli potenziati dalle forze dell'ordine, ma anche e soprattutto la reazione dei banditi al clamore mediatico che aveva provocato l'uccisione del ladro in via Palermo a metà ottobre. Perché se da un lato non si è mai interrotta l'azione dei razziatori di appartamenti che agiscono in maniera disordinata, al contrario le azioni pianificate, per non dire eclatanti, non se ne erano più registrate in città.
Alla tarda serata di domenica risale la scoperta di un furto in via Pascoli, a casa di un ristoratore cinese durante la sua assenza per lavoro: in quel caso ad agire sono stati i soliti acrobati che si sono arrampicati fino al terzo piano per introdursi in casa da una finestra. Probabilmente cercavano soldi, ma non hanno disdegnato abiti griffati e persino bottiglie di vino selezionando solo quelle migliori. La scoperta è stata fatta solo intorno alla mezzanotte quando i proprietari di casa hanno fatto rientro dal locale.
Un paio d'ore più tardi i banditi sono riusciti a introdursi in una villetta di via Mazzocchi Alemanni, nello stesso quartiere di via Palermo per intenderci. In questo caso gli scassinatori sono entrati dal garage interrato e sono saliti al piano terra dove hanno trovato soldi contanti per duemila euro circa, alcune costose borse da donna griffate e le chiavi del suv dei proprietari di casa, un X4 Bmw acquistato da poco. Ma i rumori provocati dai ladri hanno fatto svegliare le vittime che sono scese di corsa, costringendo i soliti ignoti a scappare senza riuscire a rubare la costosa vettura. Due metodi chiaramente differenti, quindi, per azioni comunque mirate.