Lo hanno definito un artigiano del diritto. Ha scritto sempre a penna e mai con la macchina da scrivere e il computer e questa è sempre stata la sua inconfondibile firma che ha mantenuto nel tempo: quella del giudice Nicola Iansiti che è andato in pensione lo scorso marzo e che oggi pomeriggio nell'aula C del Tribunale di Latina è stato salutato dal Consiglio dell'Ordine degli Avvocati dai colleghi e poi anche dai cancellieri e dal personale dell'ufficio giudiziario. <L'ho sempre ammirato>, ha detto il presidente facente funzioni del Tribunale Giuseppe D'Auria. "E' stato un collega di grande valore - ha aggiunto - sempre pronto alla battuta, riservato e gioviale". Il magistrato Nicola Iansiti ha voluto ricordare i suoi 36 anni trascorsi a Latina dove ha celebrato migliaia di processi sopratutto in Corte d'Assise. "Una tra le più belle di Italia dove si esalta il connubio tra arte e diritto - ha detto - qui in Tribunale ho ricoperto tutti gli incarichi e devo ricordare che gli ultimi anni della carriera sono stati ingrati e difficili, avverto però tutta la vicinanza del Foro di Latina", ha ricordato Iansiti citando anche il poeta Enrico Panzacchi alla fine del suo intervento- Al termine del discorso tanti applausi, un velo di commozione e l'omaggio di una penna da parte del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati.