Ad Aprilia l'emergenza abitativa parla italiano e oltre la metà delle persone che bussano alle porte del Comune con la speranza di ricevere un alloggio popolare sono donne con figli a carico. Un dato drammatico, quello emerso dalla pubblicazione dell'ultima graduatoria per la richiesta di case popolari, elaborata il 23 novembre scorso. Ad attendere un alloggio popolare 609 famiglie residenti ad Aprilia, tra le quali solo 150 di nazionalità straniera. Tra i richiedenti, la maggior parte in coda dal 2010, figurano nuclei familiari variabili da un minimo di 1 fino ad un massimo di 9 persone. E se 459 sono le famiglie italiane che sperano in un alloggio popolare, oltre la metà dei richiedenti sono donne con figli a carico. L'aspetto maggiormente allarmante però è l'ulteriore incremento delle richieste rispetto alla precedente graduatoria, che già contava 590 richiedenti. Nel frattempo Comune e Ater hanno provveduto ad assegnare i nuovi appartamenti ultimati in via Guardapasso, 43 case popolari e 44 appartamenti a canone calmierato. Altri 10 appartamenti in centro sono stati riassegnati dopo il decesso del precedente assegnatario. Nonostante ciò le richieste sono aumentate, contando circa 72 nuove richieste. La graduatoria cresce, il programma di edilizia popolare dell'Ater invece, nel Comune di Aprilia al momento si è arrestato. Non ci sono appartamenti in cantiere, né piani approvati. «Nonostante l'assegnazione di 48 nuovi alloggi popolari abbia rappresentato una boccata di ossigeno – dice l'assessore ai servizi sociali Eva Torselli – è preoccupante assistere a una crescita incontrollata dei richiedenti, sintomo della drammatica situazione economica in cui versano molte famiglie. In questi anni abbiamo fatto il possibile per tamponare questa emergenza".