E' stato condannato a sei anni di reclusione, l'uomo residente a Latina, si tratta di un operaio accusato di aver abusato sessualmente della figlia della sua ex convivente. I fatti contestati erano avvenuti nel capoluogo pontino e le indagini della Squadra Mobile avevano portato alla richiesta di un provvedimento restrittivo richiesto dalla Procura ed emesso dal gip del Tribunale. L'uomo ha scelto di essere giudicato con il giudizio abbreviato, un rito che prevede la riduzione di un terzo della pena. Il giudice Pierpaolo Bortone, dopo le richieste del pm Giuseppe Miliano che aveva chiesto otto anni e l'intervento del collegio difensivo, ha emesso la sentenza. I familiari della parte offesa si sono costituiti parte civile nel processo. Nei confronti dell'uomo era stata contestata anche l'aggravante di aver commesso il fatto per un vincolo parentale con la bambina che aveva riferito gli abusi confidandosi con la mamma.