Con una superficie di quasi ottocento metri quadrati era apparsa spropositata persino agli occhi dei comuni cittadini la villa di strada Mortellette che Maria Paola Gallinari, moglie del medico Carlo Del Pero, stava trasformando in un centro temporaneo per l'accoglienza dei richiedenti asilo politico. Sospetti sulla legittimità della sanatoria che la Procura ha fatto propri e potrà sviluppare anche e soprattutto alla luce della corposa relazione redatta dai tecnici comunali dell'antiabusivismo che la Polizia Locale ha depositato ieri. Al vaglio del sostituto procuratore Gregorio Capasso c'è la regolarità della procedura di condono e con essa la posizione dei tre tecnici che hanno istruito la pratica nel 2012: dal progettista al dirigente comunale dell'epoca che ha dato l'ok definitivo, passando per il responsabile del procedimento, sospettati di avere agevolato gli interessi del privato. Una vicenda contornata da un vero e proprio giallo visto che nel fascicolo della sanatoria mancano alcuni documenti, particolare che rischia di appesantire la posizione delle persone coinvolte: la pratica fu depositata in maniera incompleta o peggio i fogli mancanti sono stati sottratti in un secondo momento.