A che punto saremo costretti ad arrivare prima che la legge metta un argine serio alla presunta "libertà" della rete? Cio che è accaduto pochi giorni fa alla "Mutti" produttrice della famosissima "passata" indigna e preoccupa. Un sito di fake-news ha diffuso la notizia, subito diventata virale, che il prodotto in questione, la Passata Mutti doveva essere ritirata dai supermercati Conad. Tutto falso. Una delle tante "bufale" della rete diramata da qualche sito specializzato nella totalizzazione di clic e dunque di pubblicità. Immediata la smentita dell'azienda che è ricorsa anche all'acquisto di pagine a pagamento sui giornali per difendersi da questa falsa-notizia che, soprattutto nel settore alimentare, ha subito provocato preoccupazione e allarme tra i consumatori. Ieri in soccorso di Mutti su molti quotidiani è arrivata anche la concorrenza. Petti, notissima azienda livornese del "pomodoro", ha voluto far sentire a tutti la propria vicinanza all'azienda colpita dalla fake-news con la pubblicazione di una pagina a pagamento su alcuni dei maggiori quotidiani italiani con lo slogan "I nemici dei miei concorrenti sono miei nemici" nella quale ha sottolineato la pericolosità del problema dell'informazione in rete ricorrendo ad una citazione tratta dal Barbiere di Siviglia "La calunnia è un venticello un'auretta assai gentile che insensibile sottile leggermente dolcemente incomincia a sussurrar… ". Concludendo con un appello "Fermiamo insieme quest'aria maligna che, se non controllata, trasforma le menzogne in nuove realtà".