Nelle scorse ore, i carabinieri hanno fornito i dettagli sulla cattura di Antonio Busco, l'uomo di 35 anni bloccato dai militari di Bari e di Anzio nella città del litorale, dopo un inseguimento con tanto di sparo in aria a scopo intimidatorio. In particolare, è stata data esecuzione a un ordine di carcerazione in regime di detenzione domiciliare nei confronti di un uomo "ritenuto pericoloso esponente della criminalità locale - spiegano i carabinieri pugliesi -, poiché condannato a 2 mesi di reclusione per il reato di oltraggio a pubblico ufficiale commesso nell'ottobre del 2010".

In particolare, dopo pedinamenti e osservazioni, il 35enne era stato scovato ad Anzio e, nella giornata di ieri (30 novembre 2017) è stato atteso nei pressi della scuola "Stella Maris": Busco, alla guida di un'autovettura, alla vista dei militari ha accelerato repentinamente la sua corsa speronando dapprima l'autovettura "civetta" per poi urtare, durante l'inseguimento per le vie della zona, in special modo fra viale Severiano e l'area del Sacro Cuore, diverse autovetture civili posteggiate lungo le strade.

In queste fasi concitate, col 35enne che ha anche abbandonato la sua Fiat Panda per provare a fuggire a piedi, un militare ha esploso un colpo di pistola in aria che ha convinto l'uomo, vistosi oramai braccato, ad arrestare la sua folle corsa.

"La successiva perquisizione domiciliare, eseguita nella villetta dove dimorava - hanno spiegato i carabinieri -, ha consentito di rinvenire e sottoporre a sequestro un chilo di cocaina, documenti di riconoscimento validi per l'espatrio falsi, nonché copiosa documentazione che sarà attentamente analizzata nei prossimi giorni. La droga, che una volta immessa sul mercato dello spaccio al dettaglio avrebbe fruttato un guadagno stimato in non meno di 250mila euro, è stata posta in sequestro in attesa degli esami qualitativi da parte del Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti".

Al termine del tutto, il 35enne è stato dichiarato anche in stato di arresto, in flagranza di reato, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, resistenza a pubblico ufficiale, possesso di documenti di identificazione falsi, e successivamente tradotto nel carcere di Velletri a disposizione dell'autorità giudiziaria.

Emergono i primi dettagli relativamente all'inseguimento con sparo che, ieri pomeriggio (30 novembre 2017), aveva catturato l'attenzione dei cittadini di Anzio, soprattutto nella zona di viale Severiano. Stando a quanto si è riuscito ad apprendere nelle scorse ore, i fatti sono iniziati lungo via Ardeatina, nei pressi della scuola "Stella Maris": qui, i carabinieri in borghese stavano attendendo l'arrivo di un uomo ricercato da tempo - un latitante pugliese, ndr - che, probabilmente accortosi di essere "osservato", una volta arrivato in zona ha ingranato la marcia e, dopo aver speronato un'auto, ha iniziato a fuggire verso Anzio centro. 

Lungo il percorso ha colpito molte auto parcheggiate e, una volta arrivato tra viale Severiano e la zona Sacro Cuore, ha abbandonato la sua auto iniziando a fuggire a piedi. E' in questo frangente che i carabinieri di Anzio hanno fatto partire un colpo a scopo intimidatorio, che ha consentito di "stanare" il latitante e di arrestarlo.

Insomma, un'operazione andata a buon fine, coi dettagli che dovrebbero essere diffusi nelle prossime ore.

Si conoscono ancora pochi dettagli ma, come ormai accade spesso, sono stati i Social network i primi a diffondere la notizia: intorno alle 16, una pattuglia dei carabinieri - presumibilmente in borghese - ha dato vita a un inseguimento per le vie di Anzio e, giunta nei pressi di viale Severiano, avrebbe visto un militare esplodere un colpo di pistola in aria.

Il motivo dell'inseguimento è ancora ignoto, però sembrerebbe che le persone in fuga siano state bloccate a poca distanza dalla caserma dell'Arma. 

Maggiori dettagli potrebbero essere diffusi nelle prossime ore.