Omicidio di Luca Palli, prime ammissioni. Avrebbero confessato e ammesso le proprie responsabilità ai carabinieri Vittorio De Luca e Massimiliano Sparacio dopo l'arresto. Un fermo avvenuto dopo che i carabinieri avevano provveduto a sequestrare la moto presumibilmente usata dai due killer per fuggire da via Mazzini a casa del De Luca, una moto rubata a Roma con caratteristiche che gli inquirenti hanno definito uniche. E in poche ore dopo il sequestro, la coppia di presunti assassini è finita in manette. Secondo quanto riportato dal capo procuratore De Gasperi nella conferenza stampa di questa mattina, De Luca sarebbe entrato nel bar di via Carroceto dove la vittima stava consumando un aperitivo. <Doveva accertarsi che il Palli fosse lì>. Il suo volto è impresso nei video e ben riconoscibile. C'è voluto qualche tempo per identificarlo dato che a quanto sembra non avrebbe precedenti. A sparare, quando Palli è uscito dal bar sarebbe invece stato lo Sparacio. L'arma del delitto non si trova ancora.

Rapporti personali caratterizzati da screzi, contrasti fortissimi nati due anni fa, una denuncia e un sospetto da parte di Massimiliano Sparacio che aveva presentato una denuncia a carico della vittima, Luca Palli, dopo che il suo bar era stato danneggiato da un incendio. Denuncia poi ritirata. Potrebbe essere iniziato a maturare quindi diversi mesi fa il movente che ha portato all'assassinio del Palli. E' quanto emerso dalla conferenza stampa conclusasi da poco in Procura in cui il procuratore capo De Gasperi ha voluto sottolineare come gli sviluppi delle indagini condotte dai Carabinieri di Aprilia coordinate del sostituto procuratore la dottoressa Luigia Spinelli abbiano confermato l'inesistenza di una criminalità organizzata che gestisce il malaffare nella quinta città del Lazio. Oltre a Massimiliano Sparacio è stato fermato anche Vittorio De Luca. Un brutale assassinio nato da contrasti personali effettuato però con modalità che avevano indotto a pensare a qualcosa di diverso. Due colpi al fianco e poi il terzo, quello letale quando Palli era a terra dritto in faccia.