Nell'ambito dei rafforzati servizi di controllo voluti dal Questore di Latina dr. Belfiore, volti in particolare a rafforzare le misure di sicurezza nel periodo delle Festività Natalizie, personale della Squadra Mobile e delle Volanti della Questura di Latina nella serata di ieri ha arrestato per rissa DI STEFANO Salvatore, nato il 16/06/1968, DI STEFANO Alessandro, nato il 5/5/1991, DI STEFANO Franco, nato il 20/11/1987 e JEGUIRIM Ahmed, nato a Latina il 4/8/1993. I quattro infatti, sono ritenuti responsabili di avere preso parte ad una violenta rissa unitamente ad un'altra persona G.G. dell'87 che è stato denunciata a piede libero ed è attualmente ricoverata presso l'ospedale Santa Maria Goretti per le gravi lesioni riportate, ed ad un sesto uomo rimasto ignoto e tuttora ricercato, all'interno del centro commerciale Latina Fiori, provocando scompiglio e paura tra gli avventori presenti in quel momento numerosissimi. Al JEGUIRIM viene contestato anche il reato di evasione in quanto, sottoposto alla detenzione domiciliare fino al 7/3/2018, non ottemperava all'obbligo di non allontanarsi dalla propria abitazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Roma, per raggiungere il centro commerciale Latina Fiori presso cui prendeva parte alla rissa. Nel corso del tardo pomeriggio di ieri, alle ore 19.05 circa, la Volante interveniva prontamente presso il centro commerciale Latina Fiori dove alcuni cittadini avevano segnalato una rissa al numero di emergenza 113. Giunti sul posto, all'interno del centro commerciale innanzi il ristorante McDonald's, i poliziotti della Squadra Volante notavano un giovane riverso sul pavimento, soccorso da alcuni avventori, il quale presentava ferite alla testa e al volto. Tra i partecipanti alla rissa, oltre al JEGUERIM e al G.g. anche DI STEFANO Salvatore e i figli DI STEFANO Alessandro e Franco, rintracciati immediatamente dopo dagli investigatori. Dai primi accertamenti, sembra che la rissa sia stata provocata dall'aggressione di JEGUERIM e del G.G. nei confronti di alcuni adolescenti secondo loro responsabili di aver sottratto la borsa ad una donna che aveva chiamato per questo il G.G. in aiuto. I ragazzi aggrediti chiamavano in propria difesa alcuni parenti, tra i quali venivano identificati i DI STEFANO, che aggredendo i predetti provocavano a loro volta una reazione violentissima. Dalla visione delle immagini tratte dal sistema di videosorveglianza del centro commerciale che documentano la partecipazione alla rissa degli indagati e di un altro soggetto rimasto, allo stato, ignoto. Per quanto sopra DI STEFANO Salvatore, Franco, Alessandro e JEGUERIM Ahmed venivano tratti in arresto per rissa mentre il G.G. (peraltro incensurato), anche in ragione delle lesioni importanti riportate, veniva deferito in stato di libertà. Su disposizione del P.M. di Turno presso la Procura della Repubblica di Latina, dr. Miliano, gli arrestati venivano trattenuti presso le camere di sicurezza in attesa del rito direttissimo che si terrà stamattina.

Tra una battuta di troppo e uno sguardo sbagliato il clima era già caldo quando è sparita la borsa di una ragazza. E a quel punto è basta la reazione del suo compagno per far scattare la violenta zuffa tra due gruppi di giovani: ad avere la peggio è stato proprio il trentenne che si era alzato dal tavolo per cercare di recuperare il maltolto, picchiato a sangue da quattro ragazzi che si sono dileguati prima dell'arrivo della polizia.
Scene di pura follia si sono vissute poco prima delle 19:30 di ieri nel fast food McDonald's del centro commerciale LatinaFiori, ancora affollato a quell'ora dopo un pomeriggio di shopping natalizio. Ricostruire l'accaduto non è stato semplice per i poliziotti di Squadra Volante e Mobile intervenuti per gli accertamenti del caso dopo la segnalazione degli addetti alla vigilanza della struttura che avevano sedato gli animi per primi. Per gli investigatori della Questura l'episodio ha assunto i connotati della rissa, anche se è degenerato nel pestaggio del trentenne, trasportato in ospedale col volto sanguinante.
All'origine della zuffa ci sarebbe appunto il furto di una borsa o uno zaino, ma gli agenti sono convinti che tra i due gruppi di giovani ci fosse già qualche attrito. Quando la ragazza si è resa conto che le era sparito qualcosa, si è rivolta al compagno e i loro sospetti sono ricaduti subito su un gruppetto di ragazzini che avevano gironzolato attorno al loro tavolo più volte in maniera chiassosa. Il trentenne si è fatto avanti e, stando alle testimonianze raccolte, avrebbe afferrato per il collo un minorenne chiedendo la restituzione della borsa. L'adolescente sosteneva di non saperne niente, ma la situazione è presto precipitata. Quattro giovani si sono avventati contro il trentenne e ne è scaturita una scazzottata: ad avere la peggio è stato proprio il compagno della ragazza derubata, picchiato a sangue dal gruppo che poi si è dileguato tra la folla incredula.
All'arrivo della polizia nessuno sapeva fornire informazioni sugli aggressori fuggiti, poi stando alle primissime indagini sembra che fossero legati da parentela o amicizia al minorenne accusato del furto. Sta di fatto che alla zuffa aveva partecipato anche un amico della vittima, un 24enne sul quale sono scattati gli accertamenti della polizia perché risultava ristretto agli arresti domiciliari. Anche lui, come il trentenne, è stato affidato ai soccorritori del 118 per il trasporto in ambulanza presso il pronto soccorso dell'ospedale Santa Maria Goretti dove i due sono stati sottoposti agli accertamenti medici e alle cure del caso.