Ci sono dei particolari importanti che derivano dalle attività investigative della polizia di Latina che hanno consentito di stabilire che tale Alessandro Elias Lazzarini, classe ‘98, fosse il presunto autore di alcune rapine e che poi lo stesso  aveva subito ripetute minacce da parte di un individuo che, spalleggiato da altri complici (questi ultimi allo stato non identificati), dapprima aveva tentato di farsi consegnare la somma di euro 400.00 e, non riuscendovi, lo aveva poi costretto a compiere tali azioni criminose al fine di estinguere un debito relativo all'acquisto di sostanza stupefacente del tipo hashish, dallo stesso mai saldato.
Allo stesso modo, i mirati approfondimenti investigativi volti all'identificazione del mandante, permettevano di individuare in tale Costantino Di Silvio, anche lui classe ‘98, colui che aveva ceduto la sostanza stupefacente al predetto Lazzarini e successivamente lo aveva costretto a compiere alcune rapine in danno di commercianti pontini.
Infatti, nel corso della perquisizione locale operata il 1° settembre presso l'abitazione di Di Silvio, veniva rinvenuto materiale per il confezionamento della droga, un bilancino di precisione e la riproduzione di una pistola semiautomatica priva del tappo rosso, nonché un paio di pantaloncini caratterizzati da evidenti strappi, del tutto identici a quelli indossati da Lazzarini nel corso di uno dei raid commessi in danno di un esercizio commerciale e immortalato dai sistemi di videosorveglianza.
Al solo Di Silvio Costantino viene contestata la cessione della sostanza stupefacente, la tentata estorsione aggravata e la minaccia per costringere taluno alla commissione di reati, fatti commessi nei confronti di Lazzarini, mentre entrambi risultano indagati per le rapine commesse ai danni del distributore carburanti Tamoil di questa via Bruxelles, avvenuta il 22.8.2017, e del centro scommesse "Sisal Match Point" di questo viale Le Corbusier, avvenuta il 26.8.2017.
Nei confronti del Di Silvio , appartenente all'omonimo clan di etnia rom stanziale nella città di Latina, è stata disposta la custodia cautelare in carcere, mentre nei confronti di LAZZARINI Alessandro Elias la misura degli arresti domiciliari.