Troppe interferenze tra due stazioni radio, tanto che il caso è finito sulle scrivanie dei giudici amministrativi del Tar di Roma. E ora sugli impianti, installati nella zona delle Crocette a San Felice Circeo, potrebbero essere svolti degli approfondimenti tecnici. La contesa è per una frequenza. Da una parte una stazione radio ha chiesto, citando in giudizio anche l'ispettorato territoriale Lazio e Abruzzo del ministero dello Sviluppo Economico, l'annullamento della nota che legittima l'altra stazione a utilizzare tale frequenza. Dall'altra, invece, c'è la seconda emittente che chiede l'annullamento di una serie di atti, l'accertamento del presunto silenzio serbato dall'ispettorato territoriale, nonché il risarcimento dei danni lamentati. Nei giorni scorsi i giudici del Tar si sono pronunciati con un'ordinanza sull'istanza cautelare. Tutto è stato rinviato a un'altra udienza camerale fissata al 6 giugno 2018: c'è la necessità di acquisire altra documentazione. È stato disposto anche di valutare e illustrare se «sussistano accorgimenti tecnici idonei a eliminare ovvero rendere innocui i disturbi da interferenza lamentati sulla frequenza interessata della ricorrente, proveniente dall'impianto di radiodiffusione (...) in San Felice Circeo, località Le Crocette, non esclusa l'eliminazione delle eventuali difformità e le modifiche riscontrate nell'impianto stesso rispetto ai titoli autorizzativi».