E' finita da pochi minuti la conferenza stampa presso il commissariato di polizia di Formia, dove il dirigente, il vicequestore Paolo Di Francia, ha illustrato i particolare dell'indagine che ha portato all'arresto due giovani accusati rapina. Si tratta di Feroleto Cristian del '97 di Formia, di professione parrucchiere, con dei precedenti specifici, e Urgesi Massimo del '96 incensurato. I due secondo l'indagine avrebbero messo a segno due rapine nel novembre scorso: la prima ai danni di un ragazzo nei pressi di una palestra al quale strapparono una catenina che aveva al colle, e ai danni di una donna nel pieno centro di Formia, tra via Vitruvio e Piazza Mattei. Grazie al supporto dei video estrapolati dai sistemi di videosorveglianza sparsi in città ed al fiuto investigativo degli agenti, i due presunti autori sono stati riconosciuti. Per entrambi il gip di Cassino Scalera ha disposto gli arresti domiciliari. 

Arresti domiciliari a carico di Massimo Urgesi, nato a Formia il 11.06.1996 e Christian Feroleto, nato a Pontecorvo il 04.12.1997 responsabili in concorso tra loro dei reati di rapina e lesioni personali. I due sono stati protagonisti di due distinti episodi di furto con strappo. Il primo è accaduto ai danni di un giovane formiano nei pressi di una palestra sita in Penitro di Formia. In quella circostanza una persona alta circa m. 1.80 dell'età di circa 20/25 anni, travisato da un cappuccio, chiedeva alla propria vittima di offrirgli una sigaretta. Approfittando di un attimo di distrazione, in maniera fulminea, afferrava la catena d'oro indossata dal ragazzo, staccandola e dandosi precipitosamente alla fuga. Il secondo episodio, avvenuto pochi giorni dopo, in pieno centro a Formia, precisamente in Piazza Marconi, alle 05.50, ai danni di una badante che si apprestava a prendere servizio presso i propri datori di lavoro. Anche in quella circostanza due giovani di età apparentemente intorno ai 20 anni, parzialmente travisati, avvicinavano la propria vittima e dopo averla minacciata, si impossessavano della borsa contenente 300 euro. Le indagini immediatamente partite sulla base delle descrizioni fornite dalle vittime delle rapine, hanno visto anche l'utilizzo di alcuni filmati raccolti dagli impianti di videosorveglianza posti in alcune attività della zona. Si è riusciti ad individuare una telecamera che era riuscita ad immortalare gli autori del secondo episodio sopra descritto, nel momento in cui gli autori del reato, avvistavano la loro vittima per poi seguirla e commettere la rapina. Dalla visione delle immagini si aveva una indicazione più precisa dei due malviventi e permetteva di restringere la rosa delle persone sospettate. Nell'ambito dell'attività di controllo del territorio, gli Agenti del Commissariato di Formia, avevano modo di controllare numerose persone e tra queste, quelle che più si avvicinavano per conformazione fisica, colore dei capelli ed età ai due giovani sospettati.