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Martedì 06 Dicembre 2016

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Allarme gelo: a rischio verdure e ortaggi
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Mercato abbattuto dai prodotti esteri e questione lavoro, parlano gli agricoltori

Fondi

Le eccellenze locali esistono ma vengono valorizzate? Di questo e di altro si è parlato nel corso di un incontro a Fondi organizzato da Coldiretti. "Su 77 mercati ortofrutticoli che abbiamo in Italia ne funzionasse uno. Facciamo come in Spagna, dove ce ne sono appena 5 ma così ben organizzati che addirittura indirizzano le produzioni agricole sulla base delle mutevoli richieste di mercato. Un buon mercato, oltre alla logistica, deve valorizzare le produzioni locali". E' stato questo il commento del presidente della Cordiretti Lazio David Granieri durante l' incontro con i produttori della piana organizzato dal segretario di zona, Lino Conti. Dalla capitale della produzione ortofrutticola regionale, è partita la sfida della nuova agricoltura.

“Non possiamo più soltanto produrre, dobbiamo imparare a vendere direttamente i nostri prodotti. È inammissibile – ha aggiunto Granieri – che la prima provincia del Lazio per Pil agricolo debba subire le manipolazioni di mercato degli investitori internazionali che speculano sulle dinamiche di formazione dei prezzi, affamando chi produce qualità, svalutando il nostro lavoro, abbattendo il reddito delle nostre aziende e importando tonnellate di prodotto estero. Hanno provato ad imbastardire i nostri palati e quelli dei nostri bambini, ma non ci riusciranno perché continueremo ad oltranza la battaglia a tutela del Made in Italy. Abbiamo un alleato prezioso, i consumatori, che chiedono di poter fare una spesa informata, vogliono sapere se ciò che comprano sia italiano o importato per poter scegliere in piena consapevolezza cosa dar da mangiare ai propri bambini. Dobbiamo vedere riconosciuta la distintività dei nostri prodotti già a partire dalle mense scolastiche, dove è ora di finirla con gli appalti al massimo ribasso che non garantiscono la qualità e dove invece – ha concluso Granieri – devono trovare spazio i prodotti a chilometro zero, quelli cioè che arrivano da Fondi e dalle campagne laziali”. I prodotti arrivano quindi dall'estero incidendo sul lavoro di chi produce seguendo non soltanto la normativa vigente in Italia, ma anche l'iter necessario per arrivare a prodotti di qualità. Passaggi che permettono ai consumatori di sapere cosa hanno in tavola. 

Dopo le manifestazioni ed i controlli che hanno interessato la provincia di Latina è stato affrontato anche il tema lavoro. Infatti, il  presidente Carlo Crocetti e il direttore regionale Aldo Mattia hanno affrontato la problematica del bracciantato. “Mi piace ricordare – ha detto Mattia ai 300 imprenditori intervenuti in assemblea – che noi facciamo parte di quella Italia che produce e dà lavoro. Investiamo capitali, ci svegliamo alle quattro del mattino per dirigere imprese che danno ricchezza, benessere e prospettive a migliaia di lavoratori. Anzi, potremmo assumere altro personale se solo i prodotti della terra fossero remunerati adeguatamente e non pagati quei pochi centesimi a cassetta che – ha concluso Mattia – calpestano la dignità degli imprenditori agricoli”. E' latra faccia della medaglia, quella che riguarda la crisi che ha colpito gli imprenditori anche loro evidentemente sottopagati in base alle stime di Coldiretti. 

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