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Giovedì 08 Dicembre 2016

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Le Onlus disturbano in centro, raccolte fondi nel mirino del Comune

Un banchetto di raccolta fondi in strada

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Le Onlus disturbano in centro, raccolte fondi nel mirino del Comune

Troppo fastidio a cittadini e turisti, la giunta chiede una stretta agli uffici sulle concessioni di suolo pubblico ed esclude richieste di denaro.

Le Onlus che coi gazebo e banchetti raccolgono fondi in città sono causa di «tensioni» con i cittadini in transito e il perdurare del fenomeno «riverbera conseguenze pregiudizievoli per l’ordinato svolgimento, in molti casi, anche delle manifestazioni pubbliche». 

Così, il Comune di Fondi giustifica una delibera di indirizzo che ordina agli uffici di regolamentare la concessione di suolo pubblico alle associazioni Onlus. Quelle, per capirsi, che con un banchetto spesso si mettono nelle piazze o lungo il corso, distribuiscono opuscoli e chiedono un contributo alla loro causa. Non di rado causa nobile: vengono in mente Emergency, Amnesty International, la Lilt (Lega italiana lotta contro i tumori), il Wwf, Unicef, l’Airc, perfino Telethon. Realtà, insomma, anche molto grandi ma che hanno nel loro Dna il contatto con i territori attraverso la sensibilizzazione e il contatto con la gente. Ecco, a Fondi non deve essere così, se la giunta vuole escludere «qualsiasi forma di raccolta spontanea di fondi con contribuzione diretta o indiretta e atteggiamenti insistenti nei confronti dei passanti».

Forse dietro la scelta c’è stata una brutta esperienza che ha spinto a una decisione drastica: limitare l'«eccessivo impatto» delle Onlus sugli spazi pubblici, specie nei giorni festivi in cui, si legge, «sono previste iniziative culturali, sociali e sportive di grande richiamo per cittadini e turisti». Che devono dunque essere lasciati in pace anche dalle forme diffusissime di solidarietà.

Ma - è la domanda - si può fare? Siamo sicuri che il diritto di un cittadino, una Onlus, un’associazione o un’attività commerciale ad occupare legalmente suolo pubblico per esercitare attività altrettanto legali, possa essere soggetto alla discrezionalità di una giunta? Si possono, naturalmente, imporre le misure dei gazebo, assegnare aree, fissare orari, come fa il Comune di Bologna (per il fine, opposto, di garantire parità di trattamento a tutti). Qui si parla, invece, proprio di tensioni e contrasti. Bisognerà, insomma, stare attenti quando si vedrà un banchetto di signore e giovani stazionare in strada. La richiesta fondi potrebbe sfociare in rissa.

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