I Comuni non hanno soldi, e al massimo possono emettere un’ordinanza. Interi tratti di spiaggia interdetti, strade perimetrate, transennate, ferrovie bloccate o deviate, addirittura a rischio chiusura, così come vengono delocalizzati locali commerciali. C’è il disco rosso sul pericolo frane tra Terracina, Itri e Sperlonga. Non è una novità. La novità è che a quasi un anno dai crolli che causarono addirittura la chiusura della Flacca, a parte la riapertura della Flacca stessa, si è fatto poco o nulla.

Ancora fresco
il ricordo dei crolli
del dicembre
scorso per
le forti piogge.

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