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Mercoledì 07 Dicembre 2016

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Nuovo corso  della Chirurgia
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Nuovo corso
della Chirurgia

Fondi-Terracina

Un cambiamento in qualche modo annunciato.Una piccola“rivoluzione” che, inizialmente soltanto temuta e ipotizzata, col passare delle settimane è diventata un fatto reale. Concreto. Per la Chirurgia del presidio ospedaliero centro Terracina-Fondi è iniziato un nuovo corso. Al “San Giovanni di Dio” di Fondi il reparto di Chirurgia, inteso in modo tradizionale, dopo anni aveva chiuso i battenti lo scorso luglio. Interventi chirurgici a Terracina e, nel vicino ospedale della Piana, servizi di endoscopia. A settembre - qualcuno aveva ipotizzato- conclusa l’estate tutto tornerà come prima. Macché. 

Nella struttura sanitaria
della Piana saranno eseguiti interventi specialistici di day-hospital
L’obiettivo è rendere i due presidi complementari tra loro.

Nei piani della Asl evidentemente l’intenzione era quella di diversificare i servizi, razionalizzare le risorse. Con una sanità in bolletta, due reparti di Chirurgia a meno di venti chilometri di distanza non sarebbero “sostenibili”. Ma per la Chirurgia è iniziato un nuovo percorso che vede negli ospedali di Terracina e Fondi due strutture complementari. Archiviata la Chirurgia vecchio stampo, al “San Giovanni di Dio”i medici potranno eseguire tutti quegli interventi di lieve entità che non richiedono ricoveri. Una day-surgery specialistica, quindi, con interventi di eccellenza che configurerebbe quello di via San Magno come un ospedale “di giorno”.

Interventi brevi, anche altamente specializzati, con medici che operano prettamente per questo tipo di servizio a fronte di un’utenza vasta e variegata. A proposito di Fondi, sarebbe imminente l’utilizzo di finanziamenti per l’attivazione della terza sala operatoria da mettere a disposizione proprio della day-surgery. Col grosso degli interventi “veloci”a Fondi, è a Terracina che vanno a concentrarsi le attività chirurgiche che richiedono ricoveri più lunghi. È ai blocchi di partenza la cosiddetta week-surgery, e cioè un nuovo tipo di ricovero “mordi e fuggi” che prevede tempi brevi di degenza, inferiori alla settimana. Per una migliore organizzazione, all’ospedale “Fiorini”la week-surgery prevede che alcuni posti letto vengano riservati ai pazienti che, in seguito a un intervento, devono restare in ospedale per 3-5 giorni prima di essere dimessi. Una sorta di via di mezzo,quindi, tra la day-surgery e il ricovero ospedaliero vero e proprio.


Non c’è solo la Chirurgia, comunque, trai servizi“combinati”tra Terracina e Fondi. Dell’elisuperficie, ad esempio, non si è più parlato. C’è già un progetto, si diceva. Quello per l’ospedale “Fiorini” risale addirittura alla passata giunta regionale targata Renata Polverini. Nei mesi scorsi era spuntata un’elisuperficie anche per Fondi. Certo che due piattaforme per eliambulanze a distanza di pochi chilometri, quando da anni se ne parla ma gli interventi non sono mai arrivati. Chiacchiere a parte, a oggi gli elicotteri a Terracina continuano ad atterrare in un terreno adiacente l’ospedale.

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