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Domenica 04 Dicembre 2016

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Omicidio Cerro,  due condanne
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Omicidio Cerro,
due condanne

Fondi

È arrivata dopo tre ore di Camera di Consiglio la sentenza di condanna per Achour Taleb e Salvatore Guglietta, imputati a vario titolo nella rapina in cui ha poi perso la vita la 56enne residente a Fondi Silvana Cerro. Achour Taleb, 44 anni e di origine marocchina, rispondeva dell’accusa di omicidio in concorso anomalo con una terza persona - rimasta ad oggi ignota - e di rapina; Salvatore Guglietta, invece, 58 anni, rispondeva di rapina aggravata (dall’uso delle armi, dal fatto di essere stata consumata in casa e dalle lesioni) nei confronti dell’anziana madre.

L’identità della terza
persona che avrebbe
preso parte al delitto è ignota.

Per il primo, assistito dall’avvocato Guglielmo Raso, l’accusa aveva chiesto 24 anni di reclusione; per l’altro, difeso dall’avvocato Maurizio Forte, la richiesta del pubblico ministero Gregorio Capasso era stata invece di 14 anni. Al termine della lunga Camera di Consiglio, la Corte d’Assise presieduta dal giudice Pierfrancesco De Angelis ha dato lettura del dispositivo con il quale Achour Taleb è stato condannato a 14 anni, mentre Salvatore Guglietta a 7 anni. I difensori dei due imputati hanno già preannunciato ricorso in Appello.

«Sommessamente - ha dichiarato l’avvocato Raso dopo la lettura della sentenza - mi permetto di non condividere la sentenza in quanto restano ancora molti dubbi e incertezze. Pertanto non escludo la possibilità di svolgere delle indagini difensive». Tra i vari interrogativi irrisolti, l’identità di una terza persona, colui che avrebbe materialmente commesso il delitto della 56enne. Quella sera del mese di novembre 2013, difatti, Guglietta e Taleb non avrebbero agito da soli. Guglietta avrebbe organizzato la rapina ai danni della madre, citofonando all’anziana e consentendo così a Taleb e all’ignoto complice di salire nell’abitazione dell’80enne.

L’avvocato difensore
di Taleb, Gugliemo
Raso, non esclude
indagini difensive.

Poi, forse perché Silvana Cerro era intervenuta in difesa dell’anziana, l’aggressione ai danni della 56enne, legata e imbavagliata fino a provocarne la morte per soffocamento. Achour Taleb, al quale sono state riconosciute le attenuanti generiche, avrebbe tentato di fermare il complice dal commettere il delitto. Anzi, si sarebbe attivato anche per evitare che il terzo uomo, questo quanto emerso nel corso del dibattimento, potesse aggredire anche l’anziana 80enne, testimone di quanto accaduto quella notte di novembre in via Pascoli a Fondi, quando perse la vita la 56enne Silvana Cerro.

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