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Giovedì 08 Dicembre 2016

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Discariche e differenziata  Serve uno scatto culturale
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Discariche e differenziata
Serve uno scatto culturale

Fondi

Servirà una rivoluzione culturale. Nessuno potrà più sottrarsi, i controlli saranno serrati. Né ci saranno più scuse per un servizio che negli ultimi tempi ha tentennato, è rimasto ai blocchi di partenza invece di decollare.I cittadini non avranno più scuse, ma neppure la ditta che già oggi - ma in regime di proroga - svolge il servizio di nettezza urbana nella Piana. Oggi, percorrendo le strade di Fondi, si rischia di incontrare discariche abusive mano strada, cassonetti pieni di rifiuti. Il servizio - hanno più volte denunciato i residenti - dovrebbe funzionare meglio.

Ma forse si dovrebbe anche censurare il comportamento degli incivili, che purtroppo non mancano mai. Con l’avvio del nuovo appalto, a gennaio, la storia cambierà. Innanzitutto perché i cassonetti andranno gradualmente a scomparire da strade e piazze. La raccolta stradale sarà soppiantata dalla raccolta porta a porta. Come successo già in altri Comuni, come la vicina Terracina, dove tra l’altro opera la stessa De Vizia, anche a Fondi ai cittadini sarà chiesto di mettersi in fila per ritirare i kit. Lo stesso vale per le attività commerciali. Nuovi doveri per i cittadini, nuovi doveri per l’azienda. Tra questi, una campagna informativa e di sensibilizzazione capillare.

I risultati dell’operazione dipenderanno anche da questo. La società De Vizia, fresca di vittoria dell’appalto da 60 milioni per 9 anni, non potrà tirarsi indietro all’obiettivo del 65% di differenziata da qui ai prossimi tre anni. Un’utopia? Non può, non deve esserlo. L’azienda non può rischiare, così come i fondani dovranno mettersi al passo con gli altri Comuni dove la raccolta separata dei rifiuti è diventata nel tempo una realtà consolidata e in crescita. Hanno destato scalpore gli ultimi dati della Provincia sulle percentuali di differenziata dei Comuni. Fondi non è arrivata neppure al 15%, tra i paesi peggiori in classifica del territorio pontino. Mancano 50 punti percentuali da conquistare in tre anni.

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