Lo scoppio di un ordigno bellico, avvenuto il 5 gennaio del 1957 a Fondi, lo ha segnato fisicamente sin da quando aveva 10 anni. Ma la sua vicenda, per il riconoscimento della pensione militare a causa dell’aggravamento delle condizioni di salute, è dovuta finire davanti ai giudici della Corte dei Conti. Ai magistrati contabili, infatti, si è rivolto il 68enne assistito dagli avvocati Valeria Maria Russo e Crescenzo Macchia e nei giorni scorsi è arrivata la sentenza con la quale gli è stato riconosciuto il trattamento vitalizio a partire dal 2007.