Il giornale di oggi

abbonati

sfoglia

Domenica 11 Dicembre 2016

.




Acque del Golfo "macchiate" dall'itticoltura, balneari in rivolta
0

Spiagge sporche, nessun collegamento con l'itticoltura

Formia

Nei giorni scorsi con una nota, il Cna Balneatori di Latina attraverso Gianfilippo Di Russo, era intervenuto rispetto quanto verificatosi nelle spiagge di Vindicio, Gianola e Santo Janni dove erano stati rinvenuti sporcizia e rifiuti presenti su tutto il litorale. Per il Cna il fenomeno sarebbe dovuto alla " movimentazione del porto commerciale di Gaeta e la pulizia delle gabbie degli impianti di itticoltura" come riportato nella nota. La  Piscicoltura del Golfo di Gaeta soc. coop. agricola, attraverso una richiesta di rettifica ha smentito quanto sostanzialmente affermato dal Cna Balneatori. "La notizia in questione - si legge nella nota -  è del tutto priva di fondamento ed il rapporto causale tra l’inquinamento riscontrato e l’attività di allevamento ittico (con particolare riferimento alle
presunte operazioni di lavaggio) non può essere dimostrata in alcun modo. Infatti, l’allevamento ittico non produce alcun tipo di rifiuto con l’unica eccezione delle deiezioni dei pesci che però, disperdendosi, costituiscono nutriente per la flora marina –
microalghe in particolare – che rappresentano a loro volta il nutrimento principale dei mitili (creando di conseguenza un 'circolo virtuoso). Quanto specificamente alla pulitura, le gabbie per allevamento dei pesci sono costantemente in immersione e nessun lavaggio viene mai effettuato, perché non ve ne è alcuna necessità e perché sarebbe tecnicamente impossibile". Quindi nessun rapporto tra quanto comparso in spiaggia e l'itticoltura, quindi gli operatori balneari e le istituzioni preposte dovranno cercare altrove, in base alla spiegazione fornita dalla coop, le cause dei rifiuti in spiaggia. 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400