“Colpo di scena, in negativo, per l’ospedale Dono Svizzero di Formia che con un’ordinanza viene depotenziato proprio in quella specialità, la cardiologia d’urgenza, di cui è eccellenza". A lanciare l'allarme è il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone, che in questi giorni è intervenuto più volte sulla difficile situazione della sanità pontina. L'esponente azzurro ha precisato che "con una ordinanza si è disposto il ridimensionamento dei posti letti della Unità di terapia intensiva (Utic) dell’ospedale che sono stati portati da 8 a 4, con il conseguente implemento dei posti letto in Cardiologia, passati da 10 a 14. Una decisione che è stata assunta in linea con quanto previsto dall’atto aziendale ma che ha perso di senso e contenuto perché viene attuata a quattordici mesi di distanza dall’approvazione di un piano che era e resta scellerato ed ora è anche obsoleto. Una scelta che arriva dopo che in questi mesi gli 8 posti letto dell’Unità di terapia intensiva hanno avuto un ruolo fondamentale nell’assistenza ai pazienti tanto che avrebbe avuto senso il loro potenziamento e non certo, come avvenuto oggi, un taglio che va a penalizzare il servizio". E infine: "Non possiamo continuare ad assistere, era accaduto neanche un mese fa per l’ospedale di Fondi, a decisioni che sembrano  mirate alla destrutturazione dei nostri ospedali e delle nostre eccellenze piuttosto che ad un ragionato e consequenziale miglioramento dell’offerta e delle prestazioni che rappresentano”.