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Furti sotto l'ombrellone. Arrestato
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Sulla direttiva Bolkestein il Comune sta dalla parte dei balneari

Formia

La direttiva Bolkestein è troppo rischiosa, intere attività soprattutto quelle più piccole potrebbero scomparire. Da mesi i balneari protestano per quanto stabilito dall'Europa rispetto la gestione delle spiagge ed anche alcuni Comuni hanno deciso di prendere posizione. Tra questo c'è anche quello di Formia. Si è riunita la commissione Attività Produttive al fine di avviare il confronto sulle problematiche derivanti dall’attuazione della direttiva Bolkestein, il provvedimento comunitario che rischia di stravolgere gli equilibri di settori importanti del panorama economico nazionale. L’obiettivo è farsi trovare pronti nel caso in cui, oltre a recepire le direttive di organi superiori, l’Ente dovesse essere chiamato ad assumere decisioni nel merito.

 La discussione, tesa a rendere partecipi gli amministratori sugli effetti che la direttiva rischia di avere su una fetta importante del mondo produttivo locale, proseguirà con nuovi aggiornamenti. L’intento è di estendere il dialogo a rappresentati della Regione Lazio, associazioni di categoria, operatori e a tutti gli addetti ai lavori con il fine di rendere più semplice l’interpretazione di norme in molti aspetti ancora poco chiare. “Mio parere – commenta l’Assessore alle Attività Produttive Giovanni Costa – è che si tratti di una norma ingiusta che recepisce una direttiva liberticida. Estendere i mercati significa limitare la competitività delle piccole e piccolissime imprese locali. Il rischio crisi coinvolge importanti categorie produttive: dal commercio ambulante sulle aree pubbliche all'industria del turismo, soprattutto quello balneare; dalle edicole ai chioschi e alle altre attività del settore. Se non si interviene sotto il profilo della chiarezza della norma, in tutti i suoi aspetti, si crea solo confusione e si impedisce agli operatori di programmare gli investimenti necessari per mantenere in vita in modo efficiente le loro aziende. Tali aspetti andrebbero sicuramente definiti in modo chiaro ed in tempi ragionevoli prima di porre le Amministrazioni locali e gli operatori del comparto nelle condizioni di non poter più lavorare con le giuste motivazioni. L’auspicio è che si producano interventi legislativi tesi a modificare la norma in senso semplificativo e migliorativo. Siamo solidali con gli operatori – conclude Costa , legittimamente impegnati in iniziative di protesta civile, tra cui la ‘Marcia dei silenziosi’ che si terrà a Fondi il giorno 9 e in altre forme di sensibilizzazione mirate ad informare l’opinione pubblica sugli effetti di una norma che per molti versi appare incomprensibile ed iniqua”. 
 

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